Pratica psicomotoria educativa B. Aucouturier

 

La pratica psicomotoria educativa, che si ispira al metodo di B. Aucouturier vede il bambino come una “persona in divenire” unica ed originale.

Ogni seduta si articola sul gioco spontaneo e guidato: gioco senso motorio, gioco simbolico e rappresentazione. È infatti mediante l’azione che il bambino può conoscere e sperimentare la piacevole sensazione di scoprire e di imparare. Dunque si può dire che l’acquisizione di competenze, ad ogni livello, passa preferenzialmente attraverso il piacere di imparare, di giocare, per mettersi alla prova e conquistare nuova sicurezza nell’affrontare il mondo.

Lo spazio offerto dalla pratica psicomotoria è colorato, ricco di stimoli e adatto a mettere i bambini in condizioni di sicurezza: non solo dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista affettivo.

La pratica psicomotoria si concretizza in ogni seduta passando attraverso il canale principale della relazione. Nella seduta il bambino viene stimolato e coinvolto perché possa seguire ed attuare ciò che desta il suo interesse e possa interagire con gli altri.

Viene posta grande attenzione alla modalità tonico-emozionale della comunicazione dove, nell’espressione del sé, il gesto anticipa ed integra il linguaggio.

All’interno della seduta, si possono individuare alcuni elementi fondamentali:

-      il rito iniziale ed il rito finale, dedicati all’apertura e alla conclusione dell’incontro;

-      lo spazio senso-motorio e della pulsionalità;

-      lo spazio del gioco simbolico e della comunicazione emozionale;

-      il momento della rappresentazione;

Durante la seduta la psicomotricista, struttura gli spazi, definisce una sequenza di attività ed una logica temporale. Lo scopo è quello di far si che il bambino si senta rassicurato nel ritrovare spazi, luoghi, tempi e materiali a lui noti, da dove ripartire nel percorso di gioco ed apprendimento, evolvendo anche da un punto di vista cognitivo. Attraverso lo spazio della seduta la psicomotricista si propone quindi di accogliere e rispondere adeguatamente alle richieste profonde del bambino, di favorirne gli aspetti creativi e la formazione del pensiero.

La pedagogista e psicomotricista che opera nella scuola si è formata con un percorso triennale presso A.R.F.A.P. di Bassano del Grappa, è attualmente iscritta al Registro Professionale di ANUPI, ed impegnata regolarmente nei percorsi di aggiornamento permanente.